Perché aprire un account WordPress?

Ho pensato molte volte da piccola al mio futuro. Avete presente quando nonni e zii fanno la fatidica domanda?

Cosa vuoi fare da grande?

Ecco, io volevo fare mille cose. L’astronauta perché mi piacevano le stelle e le volevo toccare, perché un giorno mi dissero che avevo qualcuno da cercare tra quegli innumerevoli puntini numerosi, un fratello o una sorella, questo non si sapeva, che mi sarebbe dovuto somigliare in tutto. Volevo fare anche la commessa perché mi piaceva prendere tutti gli abiti e tirarli fuori dall’armadio per poi piegarli di nuovo. La barista, perché amavo svuotare la mia cesta dei giochi, metterla in piedi e usarla come bar invitando mamma e papà a bere un caffè da quelle bellissime tazze rosse con i fiori che mi avevano regalato. Ho sognato di diventare una veterinaria da quando Birillo è entrato a far parte della mia famiglia.

Ho sognato mille cose, ma quando ho iniziato davvero a crescere ho capito che non sarei diventata niente di tutto questo. A quattordici anni è iniziata la mia passione per la musica. Volevo imparare a suonare il pianoforte e ho iniziato un corso di canto che mi ha regalato delle esperienze bellissime, ma sebbene sia una persona intonata, non ho mai fatto lavorare il diaframma. Ho capito che quella non era la mia strada, ma non mi sono fermata, ho continuato a cercare.
Tutto questo l’ho affrontato in un periodo in cui stavo costantemente male, un male che secondo il mio pediatra era dovuto al “mal di scuola”. Naturalmente in parte aveva ragione, ma la causa non è mai stata la scuola in sé, se non il mio cervello, ancor meglio la mia psiche che collassa ogni qualvolta qualcosa mi turba e insieme a lei collassa anche il mio intestino – grazie al mio attuale dottore per averlo scoperto così so che razza di medicinali usare.

Non che sia la fine del mondo, ma bisogna imparare a conviverci. Ci sono riuscita, comunque, e grazie ad una delle passioni che nella mia vita sono iniziate grazie a Giulia Carcasi (mia omonima) che per me è praticamente una dea che cammina sulla terra, perché il suo romanzo “Ma le stelle quante sono” mi ha fatto capire che da grande volevo scrivere e scrivere bene, appassionare. Da qui è iniziata la mia avventura tra libri (che praticamente non leggo, ma divoro) e per la scrittura, che è diventata acqua ed aria per me, ovvero essenziale.

Oggi quando mi chiedono, cosa prendi per alleviare il dolore rispondo penna e carta, nessuna medicina.

fuck writing | via Tumblr

Ho provato con le pagine di Facebook, ma ero ancora un frutto acerbo. Per meglio dire ora sono un frutto acerbo che cerca di maturare aspettando la stagione giusta, prima ero un semino che si faceva strada per diventare radice. O qualcosa di simile, non sono molto competente in erbologia (chiamiamo Neville?) – per i babbani si sta parlando di scienze della natura incrociata a biologia.

Con questo vorrei iniziare il mio viaggio su wordpress, che spero sia il giusto sito in cui diffondere ciò che penso. Un giorno forse riuscirò anche a dirvi qualcosa di me che non sia noioso. Per ora attendo di conquistarvi con le mie parole. Attendo con il mio sogno di diventare una scrittrice capace, non ricca, mi basterebbe sapere che chi legge i miei libri rimane appassionato alle mie parole e che quelle stesse parole gli possano cambiare la vita – naturalmente in meglio.

Con questo vi auguro un buongiorno e vi prego di leggermi se avrete il tempo.

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2 pensieri su “Perché aprire un account WordPress?

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