“Look out to the future, but it tells you nothing, so take another breath.”

Stavo pensando al futuro e non sono riuscita capire cosa fare della mia vita. Ho ventun anni, probabilmente tra Ottobre e Marzo (dell’anno prossimo) mi laureerò e poi? Cercare lavoro per aiutare mia madre che ha fatto mille sforzi per permettermi di prendere quel foglio di carta che si spera migliorerà la mia vita oppure continuare a studiare (perchè nella vita c’è sempre da imparare).
So che amo una persona e so che non sarebbe facile spostarmi per studiare e allontanarmi da lei. Non sarebbe facile stare per due anni lontana da casa, senza nessuno che conosco intorno, ricominciare a fare amicizia da capo, cosa che purtroppo non sono capace a fare. Io sono timida, io sono paurosa, ho il terrore di non piacere alle persone, quindi non mi metto in gioco, rimango nascosta dietro alle copertine dei libri che leggo incessantemente per riempire i vuoti che mi lascia tutto questo.
So che non sarà semplice trovare un lavoro visto il periodo in cui viviamo, e so che probabilmente dovrò scappare da questo posto, il più veloce possibile, il più lontano forse, ma l’Italia mi rimarrà nel cuore sempre.
Quanto è crudele crescere con la consapevolezza di dover lasciare la propria casa voi potete immaginarlo, ma è più crudele sapere che nella vita non si potrà fare altro che dipendere sempre dai propri genitori pur di rimanere in un posto che ci piace. Non voglio pesare sulla donna che mi ha dato la vita e i valori che sono fiera di portare con me. Non voglio perchè lei è la mia eroina e ha fatto tutto da sola, mi ha cresciuto da sola e sta crescendo sola i miei fratelli ed è sempre stata indipendente, si è sempre tirata su le maniche e con una buona dose di olio di gomito ha fatto cose meravigliose, semplici forse, ma non sono proprio le cose odierne le più straordinarie?

Pensando al futuro riesco solo a confondermi ancora di più, il mio morale scende a terra e mi sembra di non poter scegliere, ma arriverà il tempo delle decisioni e il tempo corre sempre troppo in fretta in questi casi. Dovrò essere preparata.

Da tutto questo vorrei dirvi che organizzare fa bene, ma non è sempre così importante, a volte ciò che programmi non va come speri (se sei me, niente va come speri) eppure la vita non è proprio fantastica per questo?
Non è bella perchè è sorprendente?

Io penso sempre alla difficoltà della mia vita come una brava egoista, poi guardo quei poveri bambini che muoiono di fame o malattia, le persone che non sanno cosa fare per poter sopravvivere e mi dico “brutta stupida, sei così fortunata”.

Respira.

Immagine

Ps: vorrei ringraziare i Bastille per avermi ispirato a questa nota. Il titolo arriva da una loro canzone, precisamente “Icarus”.

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