Bianco e nero. Che fine hanno fatto i colori?

Nelle serate morte come questa, quando una partita di calcio prende il posto del programma italiano più interessante di tutti (Le Iene, per inciso) riempio i vuoti riguardando qualche serie tv in lingua originale, giusto per praticare un po’ la lingua, che fa sempre bene.
Questa sera stavo guardando “Awkward”, per chi non lo conoscesse è la storia di una quindicenne che ha un blog che tiene continuamente aggiornato dove racconta le sue vicende amorose e non. Tutto inizia con una lettera che le è stata scritta anonimamente in cui le si distrugge la vita sottolineando quanto sia sfigata (che poi non vedo cosa ci sia di male, siamo tutti un po’ sfigati e anche i più cool, alla fine hanno i loro problemi) che poi si scopre essere la mamma.
Certo si rimane un po’ sorpresi a pensare come una madre possa essere tanto crudele con sua figlia, giusto?
Questo è quello che sta succedendo nel mondo, non ci si rende più conto che non siamo tutti uguali, che siamo tutti diversi nel nostro modo di pensare e di essere. Quello che non cambia, generalmente, è il nostro scheletro, la composizione del corpo, il fatto che tutti abbiamo occhi, capelli, naso… Insomma, avete capito, giusto?
Quindi se nella vostra idea la mamma è sempre buona e dolce ed amorevole, beh, diciamo che per fortuna la maggior parte delle madri sono fatte così, e per fortuna esistono poiché generalmente sono le nostre colonne, queste mamme che ci crescono con amore, senza farci mai mancare nulla, trasferendo i loro valori. (Valori che oggi si stanno perdendo sempre più in fretta con il passare dei giorni, tanto quanto si sviluppano nuove scoperte tecnologiche).

Allo stesso modo la vediamo su tutto il resto. Abbiamo dei pregiudizi su ogni singola cosa.
Nel mondo abbiamo iniziato a vedere due soli colori: bianco e nero, e non per un motivo a caso. Pensiamo di poter decidere se una cosa è giusta o sbagliata e non analizzando ogni situazioni a se stante, ma come se tutto dipendesse dal nostro punto di vista. Come se fossimo qualche divinità scesa sulla terra per salvare il mondo.
La cosa peggiore è che generalmente non ce ne accorgiamo. Non ci rendiamo conto del nostro comportamento. Lasciamo che la routine comandi le nostre vite.

MA DOVE SONO FINITI I COLORI?
Dov’è finito quel detto “il mondo è bello perché è vario?”
Immaginatevi come robot, immaginate a tutte le persone che conoscete e poi pensate se fossero tutte con lo stesso carattere di quelle persone che non potete sopportare. Ne sareste felici?
Immaginate la primavera senza colori. Gli alberi di un bianco spento.
Il mondo una scala di grigi.

Non è questo che vogliamo. Non è questo quello di cui abbiamo bisogno.

I colori salvano il mondo, lo rallegrano, ti danno la forza di vivere.
Non ha senso vivere in un mondo senza colori. Non ha senso nel ventunesimo secolo, quando i televisori riescono a riprodurre ogni gamma di colore più perfetta, tornare indietro con gli occhi di primati che non possono vedere le differenze o semplicemente non vogliono vederle.

Il mondo è bello perché è vario.
Ripetetevelo prima di andare a dormire e prima di alzarvi dal letto la mattina.

Il mondo è bello perché è vario. Il mondo è bello perché è a colori.

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