L’anno del cibo

Buongiorno a tutti!
Ebbene sì, sono tornata dopo tanto tempo a scrivere un articolo personale per raccontarvi di come la penso su un tema. Per questa occasione ho scelto un oggetto piuttosto di moda potremmo dire, dato che il 2015 è l’anno del cibo, celebrato con la manifestazione EXPO MILANO su cui non mi esprimerò per evitare eventuali dibattiti.

Il cibo è uno dei miei argomenti preferiti e vi dirò perché; perchè io amo mangiare. Vivo in Italia (vi sembrerà ovvio, ma scrivere in italiano non significa obbligatoriamente essere italiani o vivere in questo paese) e da quando sono nata, ventitré lunghissimi anni fa, ho avuto modo di accorgermi di come la nostra cultura sia profondamente e inesorabilmente connessa al cibo. Durante le feste le famiglie e gli amici si riuniscono a tavola per mangiare e lo stesso capita quando le persone desiderano stare insieme e raccontarsi le ultime settimane o gli ultimi giorni, a seconda di quanto riescono a rimanere in contatto nonostante gli infiniti impegni che ci stanno riempiendo la vita.
Questo è uno dei problemi che ha rovinato le tradizioni e soprattutto che ha cambiato il modo in cui le persone vedono il cibo: la fretta, la mancanza di tempo perchè la vita ce ne richiede troppo per il lavoro e gli altri impegni.
Non abbiamo più un’ora da spendere con i nostri cari, con noi stessi! Non abbiamo tempo per dedicarci alla conoscenza di cosa succede intorno a noi, diamo una distratta occhiata al telegiornale o alle notizie flash che troviamo sulla rete e che, spesso, non sono nemmeno affidabili. Ma ciò che è peggio, è che questa nuova assenza di tempo libero fa sì che molte persone, fin dalla giovane età, preferiscano il cosiddetto cibo spazzatura che, oltre ad essere pericoloso per la linea – un problema superficiale una volta, ma che ora sembra di primissima importanza a causa di tutte le politiche dei media che ci rifilano un’immagine di perfezione che ci rende ancor più instabili psicologicamente e fisicamente -, è soprattutto pericoloso per la nostra salute!

Vorrei sottolineare che io non sono una nutrizionista, quindi tutto ciò che leggete in questo articolo è frutto della mia esperienza personale, non di uno studio attento del caso. Vorrei avere tempo per farlo, ma è già abbastanza difficile trovarne per scrivere quei pochi articoli che riesco a pubblicare.

In ogni caso, nustrizionista o no, sostengo fermamente che mangiare non è pericoloso, così come non lo è amare il cibo; l’importante è amare anche se stessi, il proprio corpo, e rispettarsi!

Mangiare non è un problema, basta saper scegliere cosa e come mangiare.

Adesso vorrei darvi alcuni consigli, ma non siete assolutamente costretti a seguirli! Ripeto che non sono una nutrizionista, ma soffrendo di I.B.S. mi è praticamente impossibile non fare attenzione a ciò che mangio poichè la mia già scomoda situazione potrebbe facilmente trasformarsi in una malattia che comporta anche interventi piuttosto invasivi.

  1. Provate a sostituire lo zucchero con il miele; si tratta di un fantastico dolcificante naturale. La cosa migliore sarebbe utilizzare quello dei produttori locali, così da essere sicuri che non sia modificato o miscelato con altre sostanze, ma potrebbe comunque rappresentare una spesa elevata utilizzandolo ogni mattina per zuccherare la vostra colazione o merenda;
  2. Preferite la frutta – di stagione! – ai dolci già pronti e confezionati.
  3. Per chi è intollerante al latte consiglio il latte di mandorla che ha un gusto molto simile, solo più ricco e buono, anche se è costoso
  4. Se, come me, avete voglia di cose sfiziose e solitamente non salutari, non è un problema, ma l’importante è preferire di preparare questi pasti da soli, a casa, con prodotti freschi, piuttosto che recarsi presso il primo fast food dove il cibo è di provenienza sconosciuta e dove i prodotti non sono, spesso, di prima scelta e per questo meno cari.
  5. Mangiate molta verdura, ma non solo insalata e non solo bollita! Esistono mille modi per cucinarla, ed è buonissima, ma fate attenzione a scegliere solo verdura di stagione
  6. Evitate il sale in quantità abbondanti e utilizzate più spezie che insaporiranno le vostre pietanze senza ledere al vostro organismo!

Essere una buona forchetta non è semplice, ma non è un problema se utilizzate alimentari che conoscete. Non è necessario prepararsi frullati di verdure o solo insalate per stare bene con il proprio corpo, si può mangiare tutto, nelle giuste dosi e con le giuste cotture. Viviamo in Italia, non sarebbe giusto rifiutare la nostra cultura basata molto spesso sui carboidrati (pasta e pizza ne sono la prova vivente).

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