Il primo fine settimana del nuovo anno accademico a Genova.

Finalmente è ricominciato l’anno accademico e ho il piacere di vivere nuovamente con il mio partner a Genova, soli soletti nel nostro piccolo appartamento fatto di pochi mobili, ma tanto amore e tanto studio.

Dopo una settimana intensa, piena di apputamenti tra il mio nuovo lavoretto di collaborazione con l’università, l’incontro con il mio relatore e le commissioni per mettere a posto la casa, è arrivato alla fine il weekend.

Questo primo fine settimana di Ottobre ha portato con sé due interessantissimi eventi: i Japanese Days e la Giornata del Camminare.

Sabato, infatti, abbiamo passato il pomeriggio presso il Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone di Genova, che si trova nella bellissima Villa Di Negro (consigliatissimo visitare il parco perchè davvero merita). Abbiamo potuto ammirare l’arte giapponese nei dipinti su seta, nelle armature dei samurai, nelle statue di bronzo e legno dell’epoca Edo e nella mostra fotografica che esprime il passaggio alla cultura globale caratterizzata dalla incontrollabile espansione di palazzi.

Dopo la visita abbiamo goduto di un concerto di pianoforte e flauto con due musicisti di grande talento che ringrazio infinitamente per le emozioni suscitate: Giovanna Savino (una donna incredibilmente elegante ed espressiva – tanto che persino io, che amo ascoltare i concerti ad occhi chiusi, ho preferito osservare la sua passione attraverso i suoi movimenti e le sue espressioni)  e Roberto Mingarini. In particolare ho davvero apprezzato le quattro canzoni tradizionali giapponesi.

Domenica, invece, ci siamo dedicati alla Giornata del Camminare. Abbiamo viaggiato sulla Cremagliera che collega Principe a Granarolo, per poi intraprendere una lunga e piuttosto faticosa camminata in salita fino al Forte Begato dove si sono organizzati in questo fine settimana molti interessantissimi eventi!

In particolare, noi abbiamo goduto dell’osservazione del Sole attraverso due telescopi impostati con filtri differenti per permettere di vedere le protuberanze e le macchie solari; della visita del Maschio del Forte, dello spettacolo di una lotta medievale per un frammento di Luna e infine di una incredibile proiezione tridimensionale animata in un planetario gonfiabile organizzata dall’Osservatorio Astronomico del Righi.

Ci dispiace, nonostante tutto, di esserci persi la presentazione su “Kimono e via della seta”  con lo stilista Nobuki Tomita e la degustazione del Sake offerta dalla Cantina Kinshi Masamune, ma purtroppo non abbiamo il giratempo come Hermione e non abbiamo il dono dell’ubiquità.

Tutto è stato davvero meraviglioso, ma ciò che più mi ha emozionato in entrambi i giorni sono gli spettacolari scenari di cui vi posto alcune immagini.

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