Gioventù italiana: una rarità.

Buonasera, anche questa volta torno con un po’ di fastidio a scrivere di osservazioni che a volte mi lasciano perplessa e un po’ inacidita. Questa sera affrontiamo la mancanza di nascite in Italia.
Qualche giorno fa sono uscite delle statistiche in cui viene sottolineato come negli ultimi anni in Italia le nascite siano crollate ad eccezione dei bambini stranieri, e come, quindi, il nostro paese stia diventando un paese di vecchi italiani e giovani extra-nazionali.

Ho sentito molti lamentarsi di questo, dare la colpa agli immigrati per questa nuova situazione, ma la realtà a mio parere è incredibilmente diversa. Prendiamo una coppia di ragazzi di venticinque anni che si sono appena laureati con il massimo dei voti nelle loro specializzazioni, che sono due persone serie, ligie al dovere, con una grandissima voglia di fare e di imparare e di migliorarsi. Questa coppia di ragazzi manda curriculum da tre mesi senza successo, nonostante l’impegno e i risultati universitari ottenuti, quindi supponiamo che per iniziare a lavorare debbano spostarsi dal loro attuale domicilio e cambiare regione se non addirittura nazione. Lo spostamento comporta spese a cui seguono magari alcuni tempi per adattarsi al nuovo ambiente e conoscere la nuova città. In ogni caso, come si può aspettare che due ragazzi di venticinque anni che non sanno neppure se troveranno un lavoro per potersi pagare da mangiare e un luogo in cui vivere possano pensare ad avere figli?

Io credo che l’Italia sia un paese alieno, anzi, che tutto il mondo sia un po’ strano. Si vedono casi di estremismo a livello di prolificazione; da un lato giovani che non sono mai stati istruiti sui rapporti sessuali e che non hanno idea di cosa vanno incontro, dall’altro adulti che si ritrovano precari, senza un lavoro, con mille pensieri e con l’idea che avere dei bambini non sarebbe giusto in quelle condizioni (non tanto per loro stessi, ma per la creatura). Perchè una persona normale non vorrebbe mai mettere al mondo un bambino o una bambina se non si può permettere il meglio per lui/lei!

Ciò che serve è un modo per migliorare il nostro paese; renderci conto che i tagli da fare non sono né sulla sanità né sull’istruzione, ma su tutte quelle spese inutili che coinvolgono principalmente classi sociali elevate che hanno in tasca più di quanto serva loro per vivere.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...