Una grande anima

Martedì scorso ho avuto la fortuna di ritrovarmi a Imperia per l’Imperia Unplagged Festival in cui sono stati ospiti tre grandi artisti; due meno conosciuti dell’ultimo che conosciamo tutti, penso, ormai: Ermal Meta.

Ad aprire la serata c’era Edoardo Chiesa con la sua voce un po’ roca e sognante, la chitarra un po’ scordata forse, ma l’emozione nella voce. La canzone più bella a mio parere è in assoluto Nati Vecchi, ma in ogni caso vi metto il link nel nome per saperne di più su di lui!

Ha seguito Emanuele Dabbono, un super Genovese (come ma, ma senza super) che non solo è un grande artista, ma soprattutto un più che eccezionale autore di testi che toccano nel più profondo del cuore, vi basti sapere che sono sue Incanto, Il conforto, Lento/Veloce e molte altre!

Infine, naturalmente, la persona che tutte le ragazzine aspettavano, ma che aspettavo anche io con il cuore che batteva forte forte come una studentessa del liceo nonostante la laurea e la disoccupazione sulle spalle. Ermal è arrivato con i suoi capelloni che gli coprono il viso, la chitarra in mano, una maglia bianca semplice con una giacca nera sopra, nonostante il caldo, e ha portato anche la sua bellissima anima.
Un’anima che si è fatta notare fin dai primi secondi, quando – penso proprio a causa del caldo e della calca – uno spettatore si è sentito poco bene ed è stato soccorso dagli assistenti sanitari; penso che tante altre persone – mi è capitato in alcuni concerti – avrebbero iniziato in ogni caso a cantare, ma lui no, ha stabilito fin dal principio “Io non inizio finché non so come sta il signore”.
E il mio cuore era già sulla Luna perchè ho visto, dal vivo, da cinque metri di distanza, forse di più (non sono brava con le misure) che traspariva da tutto il suo essere qualcosa di buono, qualcosa di dolce: la compassione e la passione non solo per il suo lavoro, ma anche per le persone.
Senza contare la sua sintonia con Marco – il compagno di chitarra – con cui si è poi venuta a creare una situazione divertete in New York, un momento magico oltre che divertente, con le luci tutte spente e le torce dei telefoni puntate in alto, come se ci fossimo trovati ad Hogwarts.
E io con il cuore in mano quando sono dovuta scappare a casa prima della fine della serata per motivi di salute, ho lasciato un pezzo di me su quel palco insieme a quel ragazzo che con ogni parola mi ha fatto venire da piangere e mi fa sempre venire la lacrimuccia ché mi sento anche un po’ sciocca, ma l’emozione è troppa.

E per tutto questo vorrei dire un grande GRAZIE, a tutti e tre gli artisti, a tutta l’organizzazione, ad ognuno di loro per aver creato una serata magica!
GRAZIE.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...