Lettera a un figlio non ancora nato

Ciao Leonardo,
Chissà dove sei, chissà che cosa stai provando, se ti avrò mai tra le braccia, se vedrò mai un tuo sorriso, se sentirò la tua voce.
Sono qui in un tavolo sul mare di un ristorante di Alassio, con la pancia piena di pesce e la testa leggera per il Pigato bianco frizzante. Forse un po’ brilla, forse un po’ stanca, a scrivere queste parole d’amore per te.
Non so nemmeno io perché sento questo bisogno, io così terrorizzata dalla gravidanza da non riuscire a respirare al sol pensiero, eppure già così profondamente innamorata di te, come se fossi già qui.
Ti chiami Leonardo come l’uomo più geniale che io conosca, e spero avrai il suo stesso accento che tanto amo e che crescerai nelle colline toscane, forte e intelligente e soprattutto, prima di tutto, felice.
Volevo dirti che ho paura di diventare madre perché temo di non essere abbastanza, perché nella mia vita in molti mi hanno detto che non ero brava, che non ero abbastanza; io non lo farò mai con te, ti insegnerò le poche cose che so fare e ti supporterò in ogni tuo desiderio di imparare che sia la musica, il teatro, l’astronomia o la carpenteria.
Volevo dirti che non sarò come le altre mamme, che ti seguirò in ogni tuo passo, che starò attenta ogni volta che siamo fuori ai tuoi movimenti, che non ti lascerò dietro, ma anche che ti darò le regole basilari per proteggerti e farti comprendere l’educazione, la compassione e l’empatia, che non ti lascerò bruciare le tappe della tua infanzia e della tua adolescenza.
Leonardo, non essere triste perché ciò è per il tuo bene; ti racconterò le storie ogni volta che vorrai e ne scriverò per te, qualsiasi cosa ti piaccia siano pirati, draghi o avvocati. Canteremo insieme e faremo lunghe passeggiate, e giocheremo con i mostri se ti andrà, e avremo un cagnolino e un micio che saranno nemici amici e ti riempiranno d’amore.
E un giorno crescerai e nell’adolescenza, magari, litigheremo. Mi dirai cose che non pensi, a voce alta, perché sei impulsivo quanto me, sbatterai la porta della tua camera e io preparerò il tuo piatto preferito per fare la pace. E vorrai uscire, ma io penserò che é troppo presto, che la gioventù di oggi é così adulta nei comportamenti e così bambina nei ragionamenti da non riuscire ad evitare i guai. E litigheremo ancora, e ancora, ma mai, neanche per un secondo, smetterò di amarti. Perché sei il mio cuore.
E un giorno ti innamorerai, e spero che sarà amore vero fin da subito, e spero che ti ami quanto io ho amato il mio grande amore e che anche lei sarà disposta a fare ogni cosa che ti renda felice, a prescindere dalla sua stessa felicità; e magari non andremo d’accordo perché nella vita queste cose capitano, le ho viste capitare a tua nonna e alla tua prozia e a tante altre persone, ma ti giuro Leo che io mai lascerò che i miei gusti influenzino la tua felicità. Perché so che arriverà un momento in cui prenderai la tua via e diventerai uomo e vorrai la tua famiglia come io vorrei la mia. E questo a prescindere da quanto ci amiamo.
E poi ti sposerai e io sarò lì a guardarti con gli occhi emozionati mentre aspetti la donna che ami e con cui vorrai passare il resto dei tuoi giorni, e lei sarà bellissima e piangerà mentre vi scambierete i voti e piangerà se emotiva come me, e partirete per girare il mondo perché avrai la mia stessa voglia di viaggiare e di fotografare tutto e chissà di scriverne una storia, e io sarò con te per tutto il tempo, non viaggiando con voi, ma pensandovi intensamente e rimanendo nel tuo piccolo grande cuore.
E magari mi darete nipoti da accudire, o magari no, perché non é partorire bambini che definisce il valore di una donna. E ti amerò finché il mio respiro non terminerà, e anche oltre, quando avrò raggiunto Andrea, ti guarderemo insieme con gli occhi innamorati.
E tutto questo é uno scenario possibile, probabile, ma ancora incerto.
Ciò che so, Leo, é che ti amerò così tanto da non volere mai e poi mai compromettere la tua felicità per placare il mio orgoglio, la mia solitudine o la mia tristezza.
Ti amo Leonardo, non importa se non nascerai, se rimarrai un pensiero, se non avrai gli occhi azzurri e la pelle chiara come tuo padre o le sue lentiggini. Non importa che lui non ci sia più; ci sono io e ho sempre amato, combattuto e sofferto per due e continuerò a farlo, perché hai una mamma combattente.
Con tutto il mio amore,
Tua
Mamma

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