Scegli me – Anniversario

Sono già passati tre anni da quando ho preso un respiro profondo e ho deciso di provare, di buttarmi nel bene o nel male. Questo è il terzo anniversario del mio tanto amato libro, del mio primo romanzo che può essere definito adolescenziale in tutto e per tutto, non solo perché è una storia di crescita di una ragazzina, ma perché è stato scritto dalla ragazzina che ero più di sei anni fa.

Vorrei ringraziare tutti coloro che lo hanno acquistato in versione digitale, per ora l’unica versione che può essere trovata, tramite i migliori shop online che si tratti di IBS, Mondadori, Amazon o lo store della Apple (e altri). Grazie a coloro che lo hanno letto e sono arrivati fino in fondo e grazie a coloro che mi hanno fatto pervenire consigli e modifiche; i feedback sono sempre utili per migliorarci.

Grazie anche a chi leggerà questo articolo per la prima volta e spinto un po’ dalla curiosità – magari perché adolescente, magari per comprendere come una ragazza di sedici anni può vedere la vita – deciderà di acquistarlo in uno dei siti. Sarà un piccolo sforzo (il prezzo è moderato) ma un enorme regalo per la sottoscritta.

Grazie a tutti coloro che hanno contribuito a Scegli me, spero di riuscire a pubblicare il nuovo romanzo (semi-fantasy questa volta) a breve!

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Filosofia 38°

 

La vita – per quanto si sia allungata rispetto al passato – è pur sempre troppo corta e arriva al capolinea in un battito di ciglia. Soprattutto oggi, in un’epoca in cui a ogni stazione, piazza, festa o passeggiata, una persona non è mai sicura di tornare a casa nella sua interezza.

Tenendo in considerazione quanto appena detto, la cosa migliore sarebbe vivere ogni giorno cercando di essere il più felici possibile. Prendere decisioni che ci rendano incredibilmente grati di respirare e aprire gli occhi ogni mattina. Evitare le azioni che ci portano problemi e preoccupazioni, che ci fanno vivere in ansie insensate.

Perchè la vita non dovrebbe essere ansia, la vita non dovrebbe essere fatta solo di preoccupazioni, di stenti, di ore spese a pensare come riuscire a vivere per lavorare, ma uno sforzo congiunto per raggiungere la completezza, per trovarci, per amarci – noi stessi prima degli altri – per sentirci realizzati e soddisfatti.

Felici.

Insegnate i vostri figli a combattere per la loro felicità, per la loro serenità perchè la loro vita è bellissima e perchè loro sono meravigliosi, ognuno di essi in un modo del tutto speciale ed unico.

Questa è la mia Filosofia 38° ispirata dalla mia febbre e dai miei pensieri sconnessi, che in breve può essere riassunta come segue: Non lasciatevi scappare neppure un secondo per essere in pace con voi stessi, anzi per essere invidiosi di voi stessi.

 

Innamorati in autunno come fosse primavera

Innamorati in autunno,

Come se fosse primavera,

Quando, tornando a casa l’alunno

Vede il tardo tramonto  la sera.

Vediamo sbocciare nuovi fiori

Nei loro traboccanti colori

E cogliamo i frutti

Che son sopravvisuti

Alle piogge e alle tormente

Delle nostre notti d’estate spente.

 

Innamorati in ritardo

Rincorrendo quel traguardo,

Quella meta che s’allontana

Che ci trascina all’età anziana.

Che ci avvicina alla saggezza,

Riduce la tua altezza,

Aumenta le rughe

Ad ogni rifiorir di spighe

E ci porta lentamente

A non pretendere più niente.

 

 

 

Every cloud has a silver lining

Experiences and relationships are useful. And negative experiences and relationships are even more essential than positive ones. The latter help us grow up, but they often influence us so much that we can’t recognise ourselves. They mould us and we get lost, we end up looking alike others.

Unsuccessful experiences, mistakes, difficult and dead-end relationships, instead, are much more educational, they are those that help us deeply understand who we want to be or, better, who we don’t want to become at all.

They make clear to us that we misjudged people or that there are persons with whom is impossible to get along. They underline who is not capable or does not want to establish a sane and respectful conversation.

Exchanges are very important, they are very useful and maybe for someone they are a sort of model – even if they insist on outdoing others with no respect for them. However, you must exchange as much as you can and live those situations so that you can comprehend how far you are ready to push yourself.

 

When you know where you want to land, what you want wo achieve, what is going to be your attitude and what you refuse to do, or the people you don’t want in your life because they don’t want to understand you nor make them understandable to you, then you just have to do one thing. Make a toast to them, to their honour, to your happiness, to life, to meetings, to bad days and success.

They are part of your progress, of your growth and they draw you closer to your identity.

 

Make a toast and be who you want, who you need to, who you are.

 

Quando il male non viene per nuocere

Le esperienze servono, le relazioni servono e ancor più di quelle positive sono fondamentali quelle negative. Perché le prime ci aiutano a crescere, ma spesso coinvolgendoci a punto tale da farci sentire quasi persi in panni d’altri, da smussare i nostri caratteri e farci somigliare di più ad altri (perdendo noi stessi).

Le esperienze fallite, gli sbagli, le relazioni tormentate e senza futuro, invece, sono le più istruttive, quelle che ci aiutano a comprendere davvero, che ci illuminano la vita perché ci fanno capire chi vogliamo essere o meglio chi non vorremmo mai diventare.

Ci fanno capire quanto ci eravamo sbagliati a giudicare qualcuno o semplicemente quali siano le persone compatibili con cui potersi rapportare senza che nessuno debba sentirsi appesantito o stremato nella fatica di dialogare. Quali sono le persone  che non hanno la capacità o la volontà di instaurare conversazioni civili.

Gli scambi servono e forse per alcuni sono un’ideale – anche se poi pretendono di valicare gli altri, senza rispettare loro né il loro pensiero. In ogni caso, fateli questi scambi, vivete queste situazioni e capite fino a quale punto volete arrivare.

E quando avrete capito dove non volete approdare, quali atteggiamenti non volete intraprendere e quali persone non sono in grado né hanno la volontà di capirvi o farsi capire, allora brindate alla loro salute, alla vostra salute, alla vita, agli incontri, ai giorni pessimi e ai successi.

Essi sono parte della vostra maturazione, della vostra crescita e vi hanno avvicinato di più alla vostra identità.

 

Brindate e siate chi volete, dovete, siete.