Città eterna

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Roma, città eterna.

Roma, piena di strade

Percorse da chissà quanti piedi

Per chissà quanti anni,

Infiniti,

Immisurabili.

Roma, città da mille sfumature,

Città dalle mille facce,

Eleganza e ruvidezza,

Antichità e moderno,

Gioventù e saggezza,

Ricchezza e povertà.

Che città che sei Roma.

E c’è profumo di guanciale,

Di cacio,

Di pecorino e pepe,

Della porchetta

E del sudore di chi lavora,

Giorno e notte,

Di chi cammina per le strade infinite,

Di chi inciampa per i ciottoli

E sorride imbarazzato.

C’è il rumore di fonti,

Di turisti emozionati,

Di sogni nascosti

Dietro il tintinnare di monete

Di tutto il mondo.

C’è aria di vita,

Di amore,

Di semplicità

E di quello strano mistero

Che sempre cela questa città.

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Budapest, a place you’ll love

I just came back from a one-week trip in one of the most interesting and beautiful European Capital Cities (even if I admit I have not seen them all): Budapest.

I hope, then, to be an helpful guide with this article and to support your next trip to this city.

First of all, where to lodge? I stayed in the Marco Polo Ho(s)tel near Blaha Lujsa tér Metro Station, a very central structure which is open 24 hours a day. The staff speaks English and is very kind, it is possible to pay both in florins or in euros and to have wi-fi connection in every room. So you can stay here, near shops, bars, restourants and monuments paying a very good price. You can find there rooms for 2, 4 or 12 persons (you can also book a double room for single usage paying a little more).

If you have to change your money, please pay attention because there are many shops that change currency but they apply very different types of commission, so be careful and just have a look around before choosing where to change.

As far as food is concerned you can find fast food chains in everywhere, but also many restourants (please note that not every restourant is really Italian as it advertises) and small places where to eat very well. Because of my personal experience, I advise you to try Black Cab Burger in Rákóczi Utca where you can eat an hamburger for only 800/1000 florins; or the baguettes and soups of Bors Gasztrobár (the normal menu costs only 1350 florins). If you wanna try something local, then  you should go to the Central Market, at the second floor, where you will find traditional langosh (a sort of fried pizza). If you want to taste a little bit of Italy, then go to 2Spaghi. BUT, if you prefer restourant, please mind that you have generally to pay a service fee (around 12%).

If you love desserts and snacks, then you have to go to Jégbufé in Petofi Sándor Utca and take a waffle, or a delicious and traditional chimney cake! The second one, you can find everywhere but be careful and watch the price because it goes from 320 HUF to 1500 HUF. I recommend the kiosk in Oktagon square in front of Starbucks (try a caramel coffee frappuccino with the chimney cake; delicious!).

There are also many places where to drink beer or other cocktails paying a very low price, but I can’t advise you because I am not a drinker – sorry.

If you want to have a tour of the Danube you can choose between a lot of different cruises (day/night with dinner or with pizza, ect) but if you want to get a low cost ride then you can take the D12/D11 lines (D13 during weekends and holidays) which arethe public transport ferry lines which costs 750 HUF/person for a single trip. If you take the D12 at Haller Utca and you hike down at Népfurdo Utca, you can enjoy of an hour journey. Then you can come back to the city center by taking the riverside promenade or you can pass through Margaret Island.

Budapest is amazing by day, but is magical by night so it doesn’t matter if you are alone or in company, please allow yourself a night-walk in the center and along the riverside to appreciate the beauty of the city and its monuments (Parliament, Castle, Saint Matthew Church, Saint Stephen Church, Citadel, Városliget Park, etc.) enlightened by the romantic lights.

To get to the centre from the airport you have to take the bus 200E till the end of line, and then the Metro 3 till Deák Ferenc tér (or to Blaha Lujsa tér changing the blu line for the red one at Deák Ferenc tér to get to the hostel). For this trip you will need the Transfer Bus Ticket which costs 530 HUF (it consists in two tickets each one has to be validated the first on the bus and the second before entering the underground station). The same ticket is needed to get to the airport from the centre, of course.

I hope you will find a very good weather (unlike me), but it’s better if you put in you bag also a mackintosh and a scarf to protect yourself from the wind.

Have a good trip!

 

 

BUDAPEST – Una città da amare

Da pochi giorni sono tornata in Italia dopo una settimana in una delle capitali europee più belle che mi sia capitato di visitare (anche se ammetto che non le ho viste tutte): Budapest.

Con questo articolo spero di potervi aiutare nell’orientarvi per una possibile vacanza o esperienza anche più duratura in questa città.

Personalmente, ho alloggiato presso la struttura Marco Polo Ho(s)tel che si trova vicino alla fermata metro di Blaha Lujza tér e che è molto centrale poiché rimane comodo sia per negozi che per luoghi da visitare pur rimanendo in un badget super sostenibile. L’ostello è aperto 24 ore al giorno, dispone di un personale che parla benissimo inglese, permette di pagare tanto in fiorini quanto in euro e dispone di connessione wi-fi in ogni stanza. Potete trovare stanze da due, quattro e dodici letti a seconda delle vostre preferenze o esigenze (inoltre, le camere doppie possono essere usate anche da una sola persona con un leggero sovrapprezzo).

Per quanto riguarda il cambio vi consiglio di guardare attentamente tutti i chioschi prima di cambiare i vostri soldi, se cambiate somme piuttosto moderate (intorno ai 50 euro) potrebbe convenirvi usufruire dei servizi senza commissioni, in ogni caso valutate che praticamente tutti applicano le commissioni e alcuni MOLTO più salate di altri.

Parlando di cibo bisogna ammettere che esiste una GRANDE differenza con l’arte culinaria italiana, ma questo non deve farvi arrendere perchè potete trovare dei locali in cui la vostra fame verrà soddisfatta. Per  esperienza personale vi consiglio vivamente di assaggiare innanzitutto il langosh che somiglia alla nostra pizza fritta o alle frittelle delle fiere ma salate (anche se esiste la versione dolce). Per trovare le migliori vi consiglio di andare al Mercato Centrale al piano superiore. A seguito, per gli amanti degli hamburger consiglio un salto al Black Cab Burger che si trova proprio vicino all’ostello di cui vi ho parlato sopra, nella via Rákóczi, oppure se preferite qualcosa di più particolare potete provare le baguette e le zuppe di Bors Gasztrobár sempre lì vicino. Tutte queste alternative per dei prezzi moderatissimi.

Se invece prediligete i ristoranti ricordatevi di stare attenti perchè non tutti quelli che si spacciano per italiani lo sono per davvero. Anche se non ho avuto tempo per visitarlo, mi hanno parlato molto bene di 2Spaghi un locale che vende pasta fresca sia cruda, ma anche deliziosi piatti di pasta preparati al momento. Attenzione! Se preferite i ristoranti tenete sempre in conto – sempre – della percentuale di servizio sul conto totale che si aggira intorno al 12%.

Per gli amanti dei dolci consiglio due specialità: i waffle di Jégbufé in via Petofi Sándor oppure la tradizionale chimney cake che troverete in tanti posti. Per esperienza personale consiglio di fare attenzione al prezzo di questi ultimi poichè ne ho trovati da 320 fiorini (prezzo più basso e consigliato) e da 1500 fiorini (prezzo altissimo e abbastanza sconsigliato – vicino alla CHiesa di San Mattia). Io la ho mangiata due volte nello stesso posto, davanti ad uno Starbucks (ordinate un caramel coffee frappuccino da bere insieme al dolcetto!) in piazza Oktogon.

Ci sono anche tantissimi posti in cui si può bere una birra o altri cocktail senza pagare molto, ma di questo non so parlarvi perchè non sono una gran bevitrice.

Se desiderate farvi un giro sul danubio esistono tantissime offerte di crociere diurne e notturne, con pranzi o cene, con birra e pizza, per tutti i gusti, ma se volete sostenere i costi perchè siete studenti/disoccupati come me potete prendere la “nave-bus”, ovvero il traghetto incluso nel sistema di trasporto pubblico della città il cui prezzo è di 750 fiorini (2.5€) a persona per viaggio (non funziona come da noi dove un biglietto vale anche per il ritorno se rientra nei TOT minuti, ma solo per un viaggio – anche il bus tranne per il biglietto TRANSFER). Per un tour completo vi consiglio di salire a Haller Utca e scendere appena dopo l’isola di Margaret Népfurdo Utca, così da fare un giro abbastanza completo senza esagerare troppo e finire lontanissimo dal centro. Una volta scesi si può tornare seguendo la passeggiata lungo fiume, oppure attraversando l’Isola di Margaret.

La città è bellissima di giorno, ma magica di notte quindi, che siate soli o in compagnia concedetevi almeno una passeggiata per la città e per il lungo fiume per godervi tutte le meraviglie di Budapest (Parlamento, Castello, Cittadella, Chiesa di Santo Stefano, Parco Városliget ecc.) illuminate dalle luci soffuse e romantiche della notte.

Se arrivate (come presumo la maggior parte) con l’aereo, consiglio dall’aeroporto di prendere il bus 200E fino al capolinea e da lì prendere la Metro 3 fino al centro Deák Ferenc tér (oppure fino a Blaha Lujsa tér facendo cambio a Deák Ferenc tér con la linea rossa per raggiungere meglio l’ostello). Per questo viaggio comprate il biglietto transfer che vi costa 530 fiorini e con cui potete prendere il bus e la metro (timbrare il secondo biglietto quando cambiate mezzo) e lo stesso vale per il ritorno all’aeroporto.

Vi auguro di trovare un tempo migliore di quello che ho trovato io, ma in ogni caso super consigliate le giacche a vento con cappuccio e le sciarpe perchè sul fiume c’è sempre vento – e un comodissimo paio di scarpe da ginnastica per girare la città a piedi se amate godervela al massimo!

BUON VIAGGIO!

 

Il primo fine settimana del nuovo anno accademico a Genova.

Finalmente è ricominciato l’anno accademico e ho il piacere di vivere nuovamente con il mio partner a Genova, soli soletti nel nostro piccolo appartamento fatto di pochi mobili, ma tanto amore e tanto studio.

Dopo una settimana intensa, piena di apputamenti tra il mio nuovo lavoretto di collaborazione con l’università, l’incontro con il mio relatore e le commissioni per mettere a posto la casa, è arrivato alla fine il weekend.

Questo primo fine settimana di Ottobre ha portato con sé due interessantissimi eventi: i Japanese Days e la Giornata del Camminare.

Sabato, infatti, abbiamo passato il pomeriggio presso il Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone di Genova, che si trova nella bellissima Villa Di Negro (consigliatissimo visitare il parco perchè davvero merita). Abbiamo potuto ammirare l’arte giapponese nei dipinti su seta, nelle armature dei samurai, nelle statue di bronzo e legno dell’epoca Edo e nella mostra fotografica che esprime il passaggio alla cultura globale caratterizzata dalla incontrollabile espansione di palazzi.

Dopo la visita abbiamo goduto di un concerto di pianoforte e flauto con due musicisti di grande talento che ringrazio infinitamente per le emozioni suscitate: Giovanna Savino (una donna incredibilmente elegante ed espressiva – tanto che persino io, che amo ascoltare i concerti ad occhi chiusi, ho preferito osservare la sua passione attraverso i suoi movimenti e le sue espressioni)  e Roberto Mingarini. In particolare ho davvero apprezzato le quattro canzoni tradizionali giapponesi.

Domenica, invece, ci siamo dedicati alla Giornata del Camminare. Abbiamo viaggiato sulla Cremagliera che collega Principe a Granarolo, per poi intraprendere una lunga e piuttosto faticosa camminata in salita fino al Forte Begato dove si sono organizzati in questo fine settimana molti interessantissimi eventi!

In particolare, noi abbiamo goduto dell’osservazione del Sole attraverso due telescopi impostati con filtri differenti per permettere di vedere le protuberanze e le macchie solari; della visita del Maschio del Forte, dello spettacolo di una lotta medievale per un frammento di Luna e infine di una incredibile proiezione tridimensionale animata in un planetario gonfiabile organizzata dall’Osservatorio Astronomico del Righi.

Ci dispiace, nonostante tutto, di esserci persi la presentazione su “Kimono e via della seta”  con lo stilista Nobuki Tomita e la degustazione del Sake offerta dalla Cantina Kinshi Masamune, ma purtroppo non abbiamo il giratempo come Hermione e non abbiamo il dono dell’ubiquità.

Tutto è stato davvero meraviglioso, ma ciò che più mi ha emozionato in entrambi i giorni sono gli spettacolari scenari di cui vi posto alcune immagini.