BUDAPEST – Una città da amare

Da pochi giorni sono tornata in Italia dopo una settimana in una delle capitali europee più belle che mi sia capitato di visitare (anche se ammetto che non le ho viste tutte): Budapest.

Con questo articolo spero di potervi aiutare nell’orientarvi per una possibile vacanza o esperienza anche più duratura in questa città.

Personalmente, ho alloggiato presso la struttura Marco Polo Ho(s)tel che si trova vicino alla fermata metro di Blaha Lujza tér e che è molto centrale poiché rimane comodo sia per negozi che per luoghi da visitare pur rimanendo in un badget super sostenibile. L’ostello è aperto 24 ore al giorno, dispone di un personale che parla benissimo inglese, permette di pagare tanto in fiorini quanto in euro e dispone di connessione wi-fi in ogni stanza. Potete trovare stanze da due, quattro e dodici letti a seconda delle vostre preferenze o esigenze (inoltre, le camere doppie possono essere usate anche da una sola persona con un leggero sovrapprezzo).

Per quanto riguarda il cambio vi consiglio di guardare attentamente tutti i chioschi prima di cambiare i vostri soldi, se cambiate somme piuttosto moderate (intorno ai 50 euro) potrebbe convenirvi usufruire dei servizi senza commissioni, in ogni caso valutate che praticamente tutti applicano le commissioni e alcuni MOLTO più salate di altri.

Parlando di cibo bisogna ammettere che esiste una GRANDE differenza con l’arte culinaria italiana, ma questo non deve farvi arrendere perchè potete trovare dei locali in cui la vostra fame verrà soddisfatta. Per  esperienza personale vi consiglio vivamente di assaggiare innanzitutto il langosh che somiglia alla nostra pizza fritta o alle frittelle delle fiere ma salate (anche se esiste la versione dolce). Per trovare le migliori vi consiglio di andare al Mercato Centrale al piano superiore. A seguito, per gli amanti degli hamburger consiglio un salto al Black Cab Burger che si trova proprio vicino all’ostello di cui vi ho parlato sopra, nella via Rákóczi, oppure se preferite qualcosa di più particolare potete provare le baguette e le zuppe di Bors Gasztrobár sempre lì vicino. Tutte queste alternative per dei prezzi moderatissimi.

Se invece prediligete i ristoranti ricordatevi di stare attenti perchè non tutti quelli che si spacciano per italiani lo sono per davvero. Anche se non ho avuto tempo per visitarlo, mi hanno parlato molto bene di 2Spaghi un locale che vende pasta fresca sia cruda, ma anche deliziosi piatti di pasta preparati al momento. Attenzione! Se preferite i ristoranti tenete sempre in conto – sempre – della percentuale di servizio sul conto totale che si aggira intorno al 12%.

Per gli amanti dei dolci consiglio due specialità: i waffle di Jégbufé in via Petofi Sándor oppure la tradizionale chimney cake che troverete in tanti posti. Per esperienza personale consiglio di fare attenzione al prezzo di questi ultimi poichè ne ho trovati da 320 fiorini (prezzo più basso e consigliato) e da 1500 fiorini (prezzo altissimo e abbastanza sconsigliato – vicino alla CHiesa di San Mattia). Io la ho mangiata due volte nello stesso posto, davanti ad uno Starbucks (ordinate un caramel coffee frappuccino da bere insieme al dolcetto!) in piazza Oktogon.

Ci sono anche tantissimi posti in cui si può bere una birra o altri cocktail senza pagare molto, ma di questo non so parlarvi perchè non sono una gran bevitrice.

Se desiderate farvi un giro sul danubio esistono tantissime offerte di crociere diurne e notturne, con pranzi o cene, con birra e pizza, per tutti i gusti, ma se volete sostenere i costi perchè siete studenti/disoccupati come me potete prendere la “nave-bus”, ovvero il traghetto incluso nel sistema di trasporto pubblico della città il cui prezzo è di 750 fiorini (2.5€) a persona per viaggio (non funziona come da noi dove un biglietto vale anche per il ritorno se rientra nei TOT minuti, ma solo per un viaggio – anche il bus tranne per il biglietto TRANSFER). Per un tour completo vi consiglio di salire a Haller Utca e scendere appena dopo l’isola di Margaret Népfurdo Utca, così da fare un giro abbastanza completo senza esagerare troppo e finire lontanissimo dal centro. Una volta scesi si può tornare seguendo la passeggiata lungo fiume, oppure attraversando l’Isola di Margaret.

La città è bellissima di giorno, ma magica di notte quindi, che siate soli o in compagnia concedetevi almeno una passeggiata per la città e per il lungo fiume per godervi tutte le meraviglie di Budapest (Parlamento, Castello, Cittadella, Chiesa di Santo Stefano, Parco Városliget ecc.) illuminate dalle luci soffuse e romantiche della notte.

Se arrivate (come presumo la maggior parte) con l’aereo, consiglio dall’aeroporto di prendere il bus 200E fino al capolinea e da lì prendere la Metro 3 fino al centro Deák Ferenc tér (oppure fino a Blaha Lujsa tér facendo cambio a Deák Ferenc tér con la linea rossa per raggiungere meglio l’ostello). Per questo viaggio comprate il biglietto transfer che vi costa 530 fiorini e con cui potete prendere il bus e la metro (timbrare il secondo biglietto quando cambiate mezzo) e lo stesso vale per il ritorno all’aeroporto.

Vi auguro di trovare un tempo migliore di quello che ho trovato io, ma in ogni caso super consigliate le giacche a vento con cappuccio e le sciarpe perchè sul fiume c’è sempre vento – e un comodissimo paio di scarpe da ginnastica per girare la città a piedi se amate godervela al massimo!

BUON VIAGGIO!

 

Che valore ha la tua parola?

Ammetto che sono una persona dai mille difetti, dal carattere facilmente infiammabile, come l’alcool, e dalla testa dura.
Eppure ci sono alcuni aspetti sociali che mi fanno semplicemente infuriare. Uno di questi (troppi) difetti dell’umanità (per mio modesto e, ribadisco soggettivo, parere) è quello di interrompere continuamente una persona quando parla e di iniziare a parlarle sopra raccontando dei propri problemi o successi per oscurarla. Lo trovo una mancanza di rispetto incredibile; personalmente per quanto mi possa trovare in disaccordo cerco sempre di far terminare un discorso a qualcuno prima di esprimere la mia opinione. Anche quando magari non provo simpatia per chi sta parlando, perché prima di tutto viene la libertà di pensiero e il rispetto.
È per questo che davvero non sopporto coloro che non ascoltano fino in fondo ciò che ho da dire, e non potrò mai più provare per loro rispetto a discapito di quanto io ami le persone a cui questi soggetti siano connessi. Soprattutto quando questo comportamento è riservato al sesso femminile, cosa che mi ricorda che il maschilismo e il paternalismo non sono MAI stati realmente sconfitti e che l’uguaglianza è la meta per cui dobbiamo lottare ogni giorno!

Cercate sempre di ascoltare cosa gli altri hanno da dire; magari non vi interessa, ma non vi costa nulla mostrare un briciolo del vostro rispetto e della vostra attenzione e magari dedicando del tempo a qualcun altro – per quanto non vi piaccia questa persona – potreste anche arricchirvi si informazioni ed emozioni (sempre che alcuni sappiano provarle).

Ricordate che NULLA si ottiene senza dare qualcosa in cambio, né l’amore, né la considerazione, né una buona opinione.

 

Price of Love

We spend a lot of time while dreaming about love and the perfect relationship, maybe because we are conditioned by movies, novels and songs. After all we all need a special person by our side, someone to tell all our secrets and to confess our fears.

I have someone by my side, that special person I trust and love with all myself, but sometimes we have our problems. We all have to face difficult events in our private life as in our professional one. The price of Love comes after some months or years, we don’t realize we have to pay in exchange for this feeling, but we do.
I remember Rumplestiltskin say that all magic comes with a price, but love works exactly in the same way.
So when we dream about love, we should be aware of its cost, because it can make us regret of what we chose. I don’t know yet if I regret, but I am grateful for the years spent together and I hope we will be able to get out of our debt and just keep love each other more than anyone else.

But please, do not misunderstand me; DO FALL IN LOVE, because it is worth it if the person is the right one.

 

A pezzi

Frammenti di anima,
Brandelli di cuore,
Lacrime.
Questo è ciò che resta.
E parole vuote,
Discorsi inutili,
Motivazioni fragili,
Sentimenti inesistenti.
Otto volte 365,
Ecco il tempo che ho buttato,
Volato via come uccello migratore,
Svanito nel nulla
Come tutti gli sforzi,
I pensieri,
Le azioni.
Non sono valse a nulla,
Io non sono nulla,
Questo è ciò che vedo e sento,
Sono sempre stata pioggia,
Sono scivolata addosso senza lasciare traccia.
Invisibile
Tanto che se scomparissi non se ne accorgerebbero
Invisibile,
Tanto che non mi sentono anche se urlo.
Indifendibile,
A quanto pare,
Perché non abbastanza,
Mai abbastanza,
Sono vita rubata ad un’anima che ci ha lasciato troppo presto.
Non merito che la fine.
Non merito che nulla.
Un buco nero che mi risucchi via,
Un’onda anomala che mi porti lontano,
Il non essere.
Il non esistere.
Il non.

Si chiude una porta e si apre una voragine

Mi sono laureata, laureata per la seconda volta e chissà, forse l’ultima anche se l’idea di studiare c’è ancora e rimane. Il mio amore per la conoscenza e l’apprendimento è troppo vasto perchè possa terminare a questo punto, a solo un quarto di secolo.

In compenso ora davanti a me ho la libertà; così la chiamano tutti. Io mi definisco libera di cercare lavoro o libera di fare la disoccupata per riderci un po’ su, perchè sdrammatizzare è il modo migliore per affrontare le novità, ma c’è un modo giusto? C’è un modo per evitare di affogare in questo mare immenso di opportunità che professa il web e del nulla a cui corrisponde la realtà?

Vorrei dire che sono forte, che il futuro non mi spaventa, ma sarebbe una bugia. Io sono terrorizzata dal futuro e non posso mentire, non ne sono capace. Ho così paura di ciò che potrei o meglio che non potrei fare domani che a volte mi manca anche il respiro. Per la prima volta davvero in ventiquattro anni mi manca un piano. Non so cosa farò domani, non so come gestire le mie ore anche se cerco di darmi degli obbiettivi; un’ora di ripasso delle lingue, un’ora di scrittura e un’ora di lettura e così via… eppure per la prima volta la libertà non sembra altro che una prigionia.

Non so se esiste una guida per questa fase della vita, ma sembra che il tanto amato internet a cui ci professiamo come fedeli di una nuova religione sia lì per abbandonarci, per farci credere di poter avere tutto, quando in realtà non abbiamo nulla tra le mani.

 

Bastiamo Noi

Donami tempo e carezze
Sulla pelle; baci, dolcezze,
Piccole perle più preziose
Dei gioielli e delle rose.

Portami lontan con la fantasia,
Non ci serve altro per volar via.
Bastiamo noi per questo viaggio:
Sei tu che sproni il mio coraggio.

Ammiriamo le onde tufarsi
Imperiose, spiamo le stelle
Silenziose. Guarda, la luna
Ci osserva inopportuna!

Rimaniamo qui per sempre;
Non importa il domani se siamo
Di gaudio ebbri, mano nella mano.

 

E tu chi vuoi essere?

È incredibile quanto cambiamo nella vita e quanto in fretta diventiamo consapevoli di ciò che vogliamo o non vogliamo essere. Spesso quando ce lo chiedono o quando ce lo domandiamo noi stessi fingiamo di non saperlo, forse davvero non ce ne rendiamo conto, ma poi quando osserviamo le persone che ci stanno intorno con occhio critico riconosciamo comportamenti che vorremmo imitare o che ci raccapricciano fino in fondo.

Io oggi so cosa voglio essere; una persona che ama, con tutto il suo cuore e la sua essenza, e voglio essere felice e mai arrabbiata e voglio essere un esempio per le persone che amo, le voglio rendere fiere di me ogni singolo giorno, anche delle azioni più banali che poi sono quelle più importanti, come aiutare qualcuno.

Però devo precisare qualcosa, perché ne sento un bisogno così profondo che nelle ultime due notti ho faticato ad andare a dormire tanto non riuscivo a smettere di pensarci. Vorrei solo precisare che amare è IMMATERIALE, che non si ama attraverso i regali o il denaro, che lo si fa attraverso il rispetto delle decisioni altrui e la compassione. Credo che siano queste le chiavi, sì.

Mostrare la propria dolcezza attraverso i modi e le parole, rendere le giornate speciali di chi amo e delle persone a cui tengo ancor più speciali e non il contrario, sapermi porre dei limiti o rispettare quelli posti dagli altri, per esempio. Questo è ciò che definisco amore, o almeno una parte. Naturalmente ognuno è diverso e ama con modi differenti, ma io ho intrapreso la via dell’amore e voglio diventare consapevole dei miei errori e voglio essere dolce e compassionevole e presente con la mia anima e il mio aiuto per coloro che fanno parte della mia famiglia (amici o parenti non fa differenza) e rispettare loro, così come è giusto.

Compassione, rispetto, dolcezza per me sono gli ingredienti per essere amati oltre che per amare. Ed esserci per gli altri, non aspettarsi solo il contrario, per esempio.

Mi fermo qui in questo mio pensiero poiché altrimenti sarei critica e mi voglio migliorare, per davvero. Il cambiamento parte da noi, serve solo un po’ di buona volontà.

 

Grazie mamma per avermi insegnato il vero amore, il sacrificio e la dolcezza di una madre che supporta senza dover distruggere.