Sii umano

Sono qui, nel mio letto, che leggo le ultime pagine di Norwegian Wood (Murakami) e penso a tutta questa tristezza e questa confusione e penso all’essere una persona imperfetta che vive in un mondo imperfetto. Penso alle scelte che facciamo ogni giorno, a tutte le volte che ci siamo sentiti tristi, a quando l’ansia e la paura di non essere abbastanza ci hanno assaliti e ci siamo sentiti sul punto di crollare, di dire – basta, in questo mondo non ci voglio più vivere – e poi, invece, ci siamo tirati su le maniche e abbiamo ricominciato a lottare.

Mi chiedo quanto durerà la depressione, la sensazione di vivere una vita ingiusta. Questa ossessione di voler ottenere di più, di non accontentarsi di ciò che si ha e dei difetti che rendono la nostra esistenza complessa. Vorremmo solo cose semplici e spesso commettiamo stupidaggini per questo motivo. Ci aspettiamo che l’alcool o altre sostanze ci possano aiutare a fuggire, oppure le persone come me evitano quei trucchi e preferiscono libri o film in cui sparire. Forse perchè vivere la vita degli altri ci rende più forti, più distanti dai nostri problemi, forse perchè ci rendiamo conto che non siamo gli unici a vivere così.

Mi chiedo quanto devo rimanere così, insicura, infelice, fragile come vetro. Un giorno una persona mi ha suggerito di non dimostrare mai la mia debolezza agli altri, ma io non posso fare a meno di espormi; altrimenti non mi piacerebbe scrivere, temo. Quando si scrive è come quando ci si spoglia davanti a qualcuno, ma al posto di un corpo nudo si mostrano i sentimenti, le paure, i vizi, così come le nostre forze (naturalmente). Mi è impossibile nascondere chi sono, i miei momenti di crisi, i miei umori altalenanti.

Trovo, invece, che sia ingiusto proprio questo! Ognuno di noi dovrebbe essere libero di mostrare agli altri chi è attraverso i suoi difetti e i suoi pregi, attraverso il suo coraggio, la sua delicatezza. Se fossimo tutti così sinceri, così liberi di essere noi stessi, così presenti gli uni per gli altri, probabilmente questo mondo sarebbe incredibilmente diverso; lo immagino un posto felice in cui la vita è il vero Paradiso e dopo, la morte non fa paura, perchè è semplicemente un passo inevitabile.

Lo so, sono stupidi pensieri, tristi e deprimenti e chiedo scusa a chi leggerà queste mie parole, ma questo è un blog personale in cui le persone che hanno sentimenti simili possono esprimerli ed essere incredibilmente e giustamente umani come è giusto che sia.

 

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